LE LINEE NELL’ARTE: 5 TIPI DA ESPLORARE

La multiformità della linea nell’arte

Matite, penne, pennini, pennelli, gessetti, scalpelli, bulini, punte secche, penne elettroniche sono strumenti per tracciare linee che hanno permesso di creare nel tempo innumerevoli opere d’arte. In un dipinto, però, non ci sono solo linee tracciate. Ci sono linee che collegano, alcune che individuano percorsi, altre che si esprimono in solitario. Elementi che viaggiano, spesso in incognito, sulla tela. I tipi di line nell’arte sono diversi: esploriamo 5 tipi.

5 tipi di linea nell’arte

Ogni opera nasce da una rete di segni. Alcuni rimangono visibili nel risultato finale, altri vengono coperti, sovrapposti o trasformati nel corso del lavoro. Altri ancora, nati e cresciuti nella mente dell’artista, sono serviti a comporre l’opera, scegliere posizioni, creare vuoti e pieni, scegliere colori affini o contrastanti. Sono presenti nell’opera ma non si colgono ad un primo sguardo. Anche quando non si vedono, però, restano una parte fondamentale del processo creativo che ha portato all’immagine finale.

La linea è uno degli elementi basilari del linguaggio artistico per la sua capacità di creare figure delineandone i contorni. Ma considerarla solo per questa funzione sarebbe limitativo. Vi sono opere dominate dal colore in cui la linea sembra essere inesistente. Eppure, anche in questi casi, la linea assume un ruolo comparendo nel modo in cui si realizzano i passaggi tra toni, tra le diverse intensità o luminosità.  Il confronto dei colori non è insensibile alle forme alle linne ed ai volumi che li racchiudono. L’incontro/scontro dei colori si caratterizza ed assume sapore diverso anche in base alle linee che lo delimitano .

Coesistono diversi tipi di linee in un dipinto. A partire dalle linee che definiscono lo spazio dell’opera stessa: una cornice rettangolare, un tondo, un arco o una parete, una colonna con bassorilievi, opere scultoree che cambiano limiti a seconda dei punti di vista. Sono i confini entro cui l’artista sceglie, o talvolta è costretto, a lavorare.

Esistono inoltre linee meno visibili ma altrettanto importanti. Sono quelle che guidano la disposizione degli elementi, organizzano pieni e vuoti, creano direzioni, equilibri e contrasti. Talvolta collegano figure, masse di colore o zone luminose senza essere realmente tracciate. Eppure l’occhio dell’osservatore le segue spontaneamente, come se fossero presenti.

Le opere d’arte racchiudono storie, simboli, emozioni, evocazioni e tracce del tempo in cui sono state create. Le linee sono uno strumento del linguaggio con cui si cerca di guidare lo sguardo dell’osservatore per arrivare a suscitare il suo interesse e coivolgerlo nell’opera.


A caccia delle linee di un dipinto

Spesso si pensa che un’opera d’arte debba parlare immediatamente: suscitare una reazione istantanea, comunicare un messaggio evidente, colpire al primo sguardo. Nei musei e nelle mostre le opere sono spesso numerose; viene naturale fermarsi pochi secondi davanti a ciascuna, chiedersi se piace oppure no, e passare oltre.

Vorrei invece proporre un atteggiamento diverso. Andare a caccia di linee.

Può sembrare un’attività insolita, forse persino inutile. In realtà significa osservare l’opera con maggiore attenzione. Come un cacciatore segue le tracce della sua preda, così l’osservatore può cercare indizi nascosti nella composizione. C’è il piacere della scoperta, la curiosità di trovare qualcosa che a prima vista era sfuggito.

Mettiamoci davanti a un dipinto o a una scultura con uno sguardo paziente e disponibile. Cerchiamo di sospendere il giudizio per qualche minuto. Lasciamo vagare l’occhio tra gli elementi dell’opera e attendiamo che emergano collegamenti, percorsi e relazioni. Non sempre la ricerca porterà a scoperte sorprendenti, ma vale comunque la pena tentare.

Cassetta degli attrezzi di un pittore ove ci sono fogli con esempi di diversi tipi di linee di un dipinto.

Per aiutarci in questa esplorazione, possiamo costruire una piccola cassetta degli attrezzi. Non serve la precisione di uno storico dell’arte o di un professore: basta la curiosità di un artigiano che osserva e impara.

Vedremo cinque tipi di linea che possiamo trovare in un dipinto:


Definiscono confini di elementi e figure permettendo una prima cognizione dell’opera e determinando una espressività generale

Possono essere spesso o sottili, regolari o mosse, costanti o evanescenti, sfumate o nette


Danno un ordine, un equilibrio generale. Creano armonie o fratture, gerarchie, gruppi. ricercano bellezza nelle forme e nelle relazioni

Sono elementi tracciati o non tracciati, zone nell’area dell’opera, riferimenti geometrici o matematici su cui giostrano gli elementi


Linee implicite generate da direzioni di oggetti, corpi, arti, sguardi che legano gli elementi rappresentati

Creano movimento, evidenziano sequenze di azioni, collegano ed enfatizzano oggetti o soggetti del quadro guidandovi lo sguardo


Sono linee che con il loro ripetersi intensificarsi, diradarsi creano effetti di volume o profondità

Linee che riempiono spazi conferendo materialità ai piani o volumi alle forme


 Sono disegni
forme o elementi
che con la loro
direzione o andamento
generano tensione
espressiva

La linea nell’arte non è solo segno. Scegli uno dei 5 tipi di linea nell’arte per approfondire:

Linee di contorno
Linee artistche di espressione di una emozione o sentimento
Linee che rappresentano piani o volumi
Bottone per pagina Linee di percorsi indicazioni relazioni
Linee di composizione