Tutte le opere d’arte nascono e vivono in uno spazio delimitato: la cornice, la parete, il blocco di marmo, il palcoscenico o altri scenari dipendenti dai materiali o dalla collocazione dell’opera.
L’utilizzo e la suddivisione di questi spazi fa parte della creazione artistica. I rapporti tra i vari elementi che si sviluppano all’interno dell’opera o che si instaurano tra l’opera, la cornice e gli spazi circostanti influenza il giudizio estetico di chi fruisce l’opera d’arte.
Sin dall’antichità si sono ricercate regole matematiche che governino queste relazioni con lo scopo di arrivare ad una perfezione geometrica che possa trasmettere bellezza ed armonia, quasi in modo automatico, indipendentemente dai contenuti.
Nello studio la composizione artistica si sono sedimentate alcune convinzioni su linee di composizione che rendono un opera d’arte più interessante. Alcune possono esprimere meglio un sentimento di bellezza, altre di movimento o di altri sentire. Questo posizionando gli elementi dell’opera artistica in un certo modo nello spazio.
Queste linee possono avere diversa natura:
- linee che dividono o mettono in rilievo spazi nella rappresentazione, sottolineano pieni e vuoti, aiutano a posizionare gli elementi in schemi geometrici armonici;
- linee che creano figure geometriche regolari, che spesso raggruppano elementi diversi, generando ordine ed armonia;
Vediamo qualche tipo di linea di composizione e qualche esempio di applicazione.
| Linee mediane | Diagonali | Linee dei terzi |
| Il rapporto aureo | Il cerchio | Il triangolo |
Linee mediane
Le mediane sono linee che sostengono divisioni di campi opposti con contenuti differenti o sono la base di elementi centrali
Linee divisorie che incantano
Questo dipinto che rappresenta una via di Parigi mentre piove, ha una estrema singolarità dovuta alla rappresentazione di due piani visivi, destro e sinistro, completamente diversi.
La diversità è enfatizzata da una netta linea divisoria verticale che si concretizza nel lampione centrale e dalla sua ombra
Nella parte destra vi è il primo piano di una coppia a passeggio, i veri protagonisti dell’opera mentre lo sfondo appare indistinto ed irrilevante.
La parte sinistra è caratterizzata da una profonda prospettiva con una decisa luminosità che termina con l’ardita prospettiva angolare dell’edificio nel quadrante superiore sinistro. . Un contrasto che lascia ammaliati
Simmetrie perfette ed imperfette
Questa Madonna in gloria con bambino e santi di Pietro Perugino, 1496, ricerca l’armonia tramite una perfetta simmetria sulle linee mediane. La simmetria verticale centrale nella parte superiore è guidata dalla mandorla che racchiude la Madonna, nella parte inferiore dalle quattro figure dei santi raggruppate a due a due. Una linea orizzontale mediana implicita divide inoltre la zona terrena da quella spirituale.
La parte superiore ha una simmetria perfetta, come deve essere il pensiero spirituale, con gli angeli agli angoli che si specchiano nell’identica posa.
Nella parte inferiore la simmetria si spezza parzialmente con le figure dei santi che assumo i pose e direzioni diverse. Il contrasto tra le due diverse simmetrie dà maggior rilievo alla perfezione della Madonna con bambino
Linee diagonali
Le linee diagonali sono molto dinamiche. Creano nello stesso tempo la sensazione di un movimento discendente o ascendente e una situazione gerarchica. Per questo motivo sono molto coinvolgenti per l’osservatore che deve assumere una posizione oltremodo attiva per decodificare il contenuto
Diagonali degradanti che uniscono
Questo dipinto è centrato su tre personaggi uniti dalla direzione dei loro sguardi e da un allineamento delle loro teste lungo una linea diagonale discendente. Il gruppo, che comprende anche un agnello nelle mani del bambino, ha una forma piramidale ma essendo il triangolo decentrato rispetto alla cornice fa prevalere la visione della linea diagonale.
La linea è discendente e rappresenta una specie di linea genealogica. Sant’Anna, madre si Maria, è al culmine, e tiene in braccio la figlia, Maria, che a sua volta che tiene Gesù, nato dal suo seme. La serie si chiude con la testa dell’agnello che, in armonia, rimanda alla stessa diagonale.
La linea essendo discendente sottolinea una sequenza che concentra il focus del quadro sul bambino leggermente discostato dalle progenitrici.
Linee diagonali contrastanti
Anche questo dipinto è realizzato su una diagonale che discende, questa volta, da sinistra a destra fino ad arrivare alla Madonna con bambino. La luce è anch’essa un cono diagonale; ha la sua origine nel angolo in basso a sinistra e sale verso l’alto
La scenografia di contorno, il primo piano in basso. Lo sfondo ed il tetto della capanna e anche le schiene dell’asinello e del bue hanno lo stesso tono cupo e presentano un deciso andamento orizzontale,
Questo dà maggior rilievo ai sei personaggi in piena luce protagonisti dell’opera.
Maria ha una posizione insolita: è distesa perpendicolarmente alla diagonale principale ed illuminata lateralmente solo parzialmente, lo sguardo è basso fuori dal protagonismo della scena.. Acquista la centralità solo grazie al forte contrasto di colore rosso/nero.
Decisivi per l’andamento diagonale discendente sono i volti e gli sguardi di Giuseppe e dei pastori .
Linee dei terzi
Le linee dei terzi sono utilizzate per collocare elementi significativi dell’opera creando un effetto dinamico senza perdere l’armonia e l’equilibrio complessivo dell’opera. La composizione centrale è ottima per focalizzare attenzione ma spesso rende rigida e ingessata la rappresentazione Le linee dei terzi creano un disequilibrio mantenendo una visione centrale perché non esasperano la vicinanza ad un lato
Linee dei terzi armoniche
La collocazione degli elementi principali e secondari sulle linee dei terzi crea un sottile equilibrio nel dipinto di Dan Wilhelm Hammershoi sottolineando una atmosfera calma e pacata.
Le linee dei terzi lavorano su piani differenti del dipinto sottolineando specifici elementi sia nel primo piano che nel secondo piano. Questo crea dinamicità in quanto l’occhio si sofferma in modo alternato su l’uno e l’altro piano.
Nella parete di fondo i quadri appesi creano una singolare ricorrenza che richiama ancora la centralità del motivo della divisione in terzi della composizione.. Ciò che appare casuale è invece collocato e pesato in modo perfetto creando una regolarità senza far mancare alcune sottili dissonanze
Linee dei terzi mirano al soggetto
Il dipinto è caratterizzato da una profonda prospettiva diagonale che porta nell’angolo superiore destro ma il punto focale della rappresentazione è collocato sulla linea verticale del primo terzo da sinistra.
L’intersezione delle linee dei terzi diventa una lente sulle due donne che passeggiano, soggetto principale del dipinto.
Le vesti candide ed i punti scuri delle capigliature delle due donne emergono dallo sfondo in modo deciso. La collocazione nel primo terzo del dipinto, lasciando un ampio spazio a destra, sospinge le figure verso il lontano punto finale della prospettiva. La linea dei terni porta movimento valorizzando l’armonia della composizione
Il rapporto aureo
Il rapporto aureo è una proporzione che deriva da un punto di separazione su un segmento che crea una divisione ove la parte lunga e quella corta della divisione è identica a quella tra l’intero segmento e la parte lunga
Questa proporzione è rappresentata dal Numero d’oro – 1,618… Per la sua ricorrenza in natura ed in matematica da secoli questa proporzione è considerata il segreto della bellezza e dell’armonia universale
Rapporto aureo nell’arte egizia
Gli antichi egizi furono grandi conoscitori della matematica che applicarono alla realizzazione degli imponenti edifici che, non casualmente, tutt’ora resistono al passare dei secoli.
Possiamo ritrovare principi matematici anche in alcune opere artistiche come la stele di re Djet risalente al 3.000 a.c.. ove il rapporto aureo compare nelle principali strutture.
Il serpente, simbolo del faraone, è contenuto in un rettangolo aureo; il palazzo più il serpente sono contenuti in un altro rettangolo aureo che ha un lato in comune con il più piccolo.
Il palazzo con il re Dj è sovrastato dal dio Horus, rappresentato dal falco sacro, a testimoniare la discendenza del faraone da un dio. La stele ha anch’essa un rapporto tra i lati che rispetta il rapporto aureo 1,618.
La spirale aurea è una declinazione del rapporto aureo e deriva dalla sequenza di Fibonacci. E’ chiamata Proporzione divina anche perché in natura vi sono molti esseri (conchiglie, molluschi, galassie,ecc.) basate sulla sua forma. Nell’arte il punto ove la spirale si restringe diventa il punto focale della rappresentazione
Spirali perfezione e bellezza
La percezione della spirale aurea come elemento di armonia e bellezza è istintuale nell’uomo.
La ricerca e la realizzazione, da parte dell’artista, di un armonico equilibrio nella sua opera può essere guidata dal seguire deliberatamente una regola matematica o semplicemente da un istinto artistico.
Il posizionamento del volto ed del corpo della protagonista, disteso sul triclinio, segue le proporzioni della spirale aurea. L’effetto è una bellezza ed una eleganza coinvolgente che culmina nel volto di Madame Recamier che ci trafigge, al centro della spirale, con il suo sguardo.
Il cerchio
Il cerchio è il simbolo dell’equilibrio, della parità, dell’unità ma può anche essere utilizzato per includere, raggruppare in modo armonico. Il cerchio nell’arte è stato utilizzato per rappresentare il cosmo, l’infinito o la spiritualità
Il cerchio come oculo
L’oculo è una finestra da cui entra la luce ma anche un foro da cui si curiosa, si osserva un altra dimensione.
Nella Camera degli sposi del Palazzo ducale di Mantova Andrea Mantegna dipinge un oculo, nel soffitto che raggruppa una serie di personaggi. Sono in parte soggetti appartenenti ad un mondo celeste mentre altri,più terreni, osservano dall’alto progettando gesti a danno degli stessi osservatori sottostanti. L’elemento circolare, contornato da elementi architettonici geometrici regolari che lo esaltano, attira lo sguardo dello spettatore verso il cielo ma, nello stesso tempo, l’osservatore è osservato dalla figure presenti creando un effetto che estranea dall’ambiente circostante
Forme circolari che riuniscono
L’azione fondamentale di questo dipinto sta nel il gesto di San Tommaso sulla sinistra, sottolineato da una luminosità elevata, e da un groviglio di mani orizzontale da cui emerge il dito nella piaga sul costato di Gesù.
Ma quello che affascina di più è il singolare raggruppamento delle quattro teste collocate al centro in un cerchio quasi perfetto e la collocazione dei corpi in una ellisse centrale.
La composizione complessiva ha uno spiccato equilibrio, una singolare centralità e compattezza che regge proprio su forme ellittiche e circolari.
Caravaggio oltre all’uso del chiaroscuro ha una grande maestria nell’utilizzare le forme geometriche regolari nella composizione
Il triangolo è simbolo di perfezione, equilibrio, divinità rapporto tra materia e spirito. E’ utilizzato per creare gerarchie ma anche come mezzo di delimitazione. Possono esserci diverse declinazioni della figura sia come tipo di triangolo che come orientazione dei vertici.
Triangoli verso il cielo
Raffaello è uno dei pittori che ricercò più di altri la perfezione geometrica nella composizione pittorica.
La composizione è di forma piramidale con la cuspide centrale che punta verso il cielo contornata, a distanza, da nuvole con putti negli angoli.
La figura di Giuseppe è insolitamente al centro nell’angolo alto della rappresentazione sovrastando glia altri personaggi. Maria ed Elisabetta, curve verso i figli, formano i lati obliqui; Gesù è rappresentato al centro del triangolo, nel cuore del dipinto, mentre gioca con Giovanni.
La forma triangolare trasmette un impressione di perfezione e di trascendenza verso l’alto per tutti i personaggi in quanto li racchiude in una forma regolare facilmente percepibile.
Linee Triangoli
L’elemento triangolare in questo dipinto è il mezzo per fare risaltare la figura allegorica che rappresenta la libertà che guida la rivolta di tutte le classi sociali contro l’oppressione. Marianne è la personificazione della repubblica francese. una donna eroica, libera, madre nutrice e protettrice.
Il triangolo semi-centrale emerge da un groviglio di corpi orizzontali in primo piano come una piramide al culmine della quale sventola la bandiera nazionale.
Grazie alle linee oblique che riempiono il dipinto la scena crea una sensazione di estrema dinamicità Il triangolo qui non rappresenta la perfezione ma piuttosto l’elevazione di un concetto in grado di guidare le menti attraverso i secoli.
Questi esempi di schemi di composizione non esauriscono tutti i modelli utilizzati nella pratica. Vi possono essere collocazioni come “le oblique parallele”, “le linee radianti”, “le prospettive”, “Le Y”, “il diamante”, ecc.
L’efficacia estetica di questi modelli non è dimostrata e probabilmente è, anche, presumibilmente, soggettiva.
La conoscenza che questi modelli esistono, però, ci può dare maggiore consapevolezza nel comprender le nostre reazioni a fronte di un opera od apprezzare le soluzioni che gli artisti propongono nella narrazione presente nelle loro opere.
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