Il rapporto tra la linea e l’uomo

Il rapporto tra la linea e l’uomo è millenario. Risale alle prime manifestazioni della presenza dell’uomo sulla terra. E’ un rapporto costante e profondo. E’ un legame stretto che coinvolge il nostro cervello ed il nostro sistema di visione.

Possiamo dire che la linea è uno dei principali legami tra ambiente e cervello. La linea è nella realtà che ci circonda come contorno di ciò che vediamo. E’ uno dei principali elementi che usiamo per comprendere l’ambiente.

Archiviamo, nel nostro cervello, milioni di linee. Siamo in grado di immaginare linee. Il nostro cervello, si esprime tramite linee in molti ambiti.

La linea è un segno che l’uomo utilizza, per esprimersi, fin dalla preistoria.

E’ presente sulle pareti delle caverne, sui primi manufatti preistorici realizzati dall’uomo, nella costruzione di siti megalitici. E’ uno strumento che l’uomo applica spesso inconsciamente. La linea è insita nel nostro cervello. Abbiamo neuroni specializzati per il riconoscimento delle linee. Le linee ci permettono di cogliere la realtà più velocemente .

La linea è fuori e dentro di noi.

Di seguito vedremo:


La linea è un segno primordiale dell’uomo.

Il rapporto millenario tra le linee e l’uomo si manifesta come un elemento fondamentale almeno in tre ambiti: la comunicazione visiva, l’arte e le decorazioni e le costruzioni di manufatti ed edifici.



La linea come strumento di comunicazione visiva

La linea, in natura, è, primariamente, contorno. Le prime forme di comunicazione conosciute sono quelle dell’arte rupestre. L’uomo ha realizzato figure seguendone il contorno. Sono astrazioni di elementi della realtà. Il linguaggio visuale di queste rappresentazioni, dopo millenni, è facilmente leggibile. Questo ci fa comprendere la potenza di questo strumento fatto solo di linee.

Vi sono molte testimonianze nel mondo di pitture rupestri che raffigurano uomini, animali, oggetti ed elementi naturali: a Lascaux in Francia, ad Altamira in Spagna, in Val Camonica in Italia, ad Alta, in Norvegia.

Ciò che affascina in queste opere è la capacità di rappresentare, con una linea, l’essenza della figura. Il disegno idealizza il soggetto e lo rende universale.

Arte rupestre

Grafica di guerriero stilizzato arte rupestre

L’arte rupestre comprende disegni, pitture e incisioni praticate sulla roccia e realizzati con colori minerali o, in alcuni siti, con la tecnica del graffito o della scultura. Le figure di persone, oggetti, animali ambiente naturale si correlano tra di loro e costruiscono narrazioni. Le linee possono essere semplici, chiuse, rette o ondulate con spessori che variano nel loro andamento.

Il rapporto millenario tra l'uomo e la linea: un uomo guarda graffiti composti da linee
Fig. G1 L’arte rupestre rappresenta elementi naturali con semplici linee

Lo spropositato corno del rinoceronte

Le raffigurazioni nelle pitture rupestri delle grotte di Lascaux rappresentano figure di animali, con parti del corpo sproporzionate, a sottolineare caratteristiche peculiari (fig. 1). Le linee sono precise: variano nell’andamento e nello spessore con un accenno, in alcuni punti, di ombreggiature che rendono la raffigurazione più espressiva.

La linea è, fin dall’inizio, uno strumento di comunicazione non verbale che permette di descrivere caratteristiche generali ed enfatizzare dettagli.

Rappreentazione stilizzata di rinoceronte con lineee di contorno su roccia
Fig. 1 Linee di contorno di un rinoceronte. Grotta Chauvet FR
Fig. 2 Scena di caccia Grotta Lascaux FR

Uomini semplici ed animali complessi

Nell’ immagine (fig.2) una semplice linea di contorno rappresenta il corpo di un uomo mentre la rappresentazione del bisonte ferito, alla sua destra, è molto più elaborata. Il suo mantello è ispido e lungo, rappresentato con linee verticali affiancate che creano un certo spessore. Le corna sono rivolte in modo minaccioso verso l’uomo che, posto in posizione obliqua, (e non verticale come un guerriero alla caccia) fa pensare ad un esito del confronto infausto.

L’intento narrativo dell’autore emerge in poche linee.



La linea è il primo segno di decorazione

La realizzazione di manufatti è stato un passo importante nell’evoluzione dell’uomo. I manufatti (piatti, vasi, ciotole, anfore, ecc.) migliorarono notevolmente la vita quotidiana, aiutando a conservare, trasportare, cuocere e mangiare in modo più salubre cibi e bevande. Tutto costruito per un fine utilitaristico.

Un altro salto nell’evoluzione maggiore è stato la realizzazione di decori sugli stessi. Andando oltre la soddisfazione degli istinti primari e di sopravvivenza l’uomo ha aggiunto ai propri manufatti elementi che facessero apparire migliori gli oggetti che lo contornavano, non solo nell’uso ma anche alla vista, per un mero gusto estetico.

Questa modalità di decorare i propri manufatti con linee è ancora viva e rafforza l’idea che il rapporto tra la linea e l’uomo non solo è millenario ma anche imperituro.

Decorazione vasellame

Grafica di vasellame decorato con linee diverse

Le linee sono uno degli elementi primari e fondamentali per la realizzazione di decorazioni. Sono realizzate con differenti tecniche e modalità: a volte disegnate, a volte impresse sull’argilla fresca, a volte incise. Le linee sono continue, tratteggiate, puntinate o realizzate con punzoni che creano figure ripetitive allineate.

Le direzioni delle linee, gli spessori differenti, la forma di elementi ripetuti creano infiniti effetti decorativi.

Il rapprorto millenario tra la linea e l'uomo è manifesto nei vasi preistorici decorati con linee.
Fig. G2 Decorazioni su vasellame preistorico realizzate con linee

Linee incise

In questo vaso dell’età del bronzo (fig. 3) proveniente dalla Mesopotamia ed attualmente a British Museum le linee di decorazione sono realizzate con la tecnica dell’incisione. Linee di spessori diversi, linee parallele, linee incrociate, linee di riempimento, linee composte di varie forme ripetute. Segni che seguono le forme del vaso.

Non sono copie di qualcosa esistente in natura ma invenzioni della fantasia umana.

Vaso di terracotta decorato con linee incise di diversa forma e direzione
Fig. 3 Vaso età del bronzo decorato con linee incise.
Vaso in ceramica decorato con linee orizzontali rette e linea spezzata di un certo spessore
Fig. 4 Vaso in ceramica III millennio decorato

Linee dipinte

Nello stesso periodo storico del precedente vaso, il III° millenio A.C., in Belucistan, veniva realizzato questo vaso in ceramica (fig. 4), oggi al Metropolitan Museum di NY.

Nonostante il disegno presenti parecchie incertezze nella realizzazione, nella geometria e simmetria delle linee, il complesso presenta un certa piacevolezza. Le linee sono dipinte parallele, aggregate in gruppi in numero diverso. Nella parte centrale alta vi è uno spesso zigzag, composto da tre linee di diversi spessore, che crea una gradevole movimentazione e sottolinea la forma a cono tronco .



La linea nella realizzazione di costruzioni

Le costruzioni megalitiche rimangono un grande mistero del passato.

I siti archeologici con questo tipo di costruzioni sono sparse un po’ in tutta Europa: a Carnac in Francia, Stonehenge in Inghilterra, in Bassa Sassonia in Germania, a Malta, ecc.

Sono costruzioni composte da menhir, pietre piantate per terra seguendo particolari allineamenti, o dolmen porte composte da due pietre piantate verticalmente che supportano una pietra orizzontale.

Gli allineamenti megalitici

Grafica di dolmen stilizzato

Sulla natura di queste costruzioni, sulla loro collocazione ed il loro assetto sono state fatte varie ipotesi: siti per celebrare funzioni religiose, figure che si fondano su calcoli astronomici per segnare o ricordare eventi nel tempo, luoghi sociali di incontro, luoghi legati a sepolture o a riti di passaggio tra la vita e la morte. Nessuna delle ipotesi ha una conferma definitiva.

Possiamo solo dire che nei resti di queste prime costruzioni umane si riconosce la volontà di realizzazione di scenari per la comunità che sono riconoscibili tramite linee. Le costruzioni occupano aree ben delineate. Gli allineamenti dei megaliti rivelano il tracciamento di semplici linee regolari: linee rette, linee circolari o ellissi.

Menhir sono allineati in linee regolari
Fig, G3 Allineamenti di menhir

Le linee parallele

Nell’insediamento di Carnach (fig. 5) le linee di allineamento dei menhir si distendono su un vasto terreno. L’allineamento è chiaro ed il parallelismo delle linee indica senza dubbio una direzione univoca. La linea retta ci porta immediatamente ad una costruzione umana.

Il rapporto millenario tra la linea e l'uomo è manifesto nei Menhir allineati nel sito megalitico di Carnac
Fig. 5 Insediamento megalitico di Carnac Bretagna FR
La linea e l'uomo. Allineamenti circolari di menhir prendono il nome di cromlech
Fig. 6 Allineamento circolare di menhir a Yokenthwaite Yorkshire GB

Massicci anelli perenni

Gli allineamenti circolari di menhir (fig. 6) prendono il nome di cromlech. Il più famoso è sicuramente quello di Stonehonge ma si trovano anche in Scozia (anello di Brodgar), in Bretagna a Pen ar lan, in Irlanda, in Sardegna ed in altri luoghi in Europa.

La circolarità è più o meno perfetta e, a volte, tende ad essere più una forma ellittica. Forse un inconscio richiamo alle ombre o al moto dei pianeti.




Il cervello e le linee.

Il rapporto millenario tra la linea e l’uomo è così atavico che è ormai uno degli elementi principali del funzionalento del nostro sistema di visione e comprensione dellla realtà.

Le linee sono il principale mezzo per comprendere la realtà:

  • l’uomo trasforma la realtà che vede in linee sul piano della retina
  • ha sviluppato nel cervello neuroni specializzati sulle linee
  • il cervello dell’uomo genera linee, anche ove non sono tracciate, per cogliere la realtà

Il sistema di visione recepisce la realtà esterna e la porta sul piano bidimensionale della retina. La realtà viene trasformata in linee di contorno.

Non conosciamo pienamente il modo di lavorare del nostro cervello ma sappiamo che singoli neuroni hanno una risposta elettrica specifica su orientamento delle linee.

Il cervello elabora ciò che vede completando linee e cogliendo oggetti anche se parzialmente definiti.


Tutto ciò che percepiamo diventa linea sulla retina che è un piano bidimensionale


Nel cervello abbiamo neuroni specializzati sui tipi di linee che vediamo

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Il cervello crea linee dove non le vede per dare un senso alle cose.

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La psicologia della percezione visiva ha spiegato questi fenomeni con le teorie della Gestalt [collegamento] ed, in Italia, con gli studi di Gaetano Kanizsa [collegamento].

Teorie e studi che confermano la linea al centro della comprensione della realtà.


Abbiamo visto:

Due elementi ci portano a pensare che il rapporto millenario tra la linea e l’uomo è indissolubile.

  • L’utilizzo che l’uomo ha fatto della linea fin dagli albori della sua evoluzione per
    • la comunicazione
    • la realizzazione e decorazione di manufatti
    • la costruzione
  • La fisiologia del sistema di visione dell’uomo