Le funzioni della linea

La linea può assumere multeplici forme ma svolge sempre due funzioni fondamentali.

DIVIDE LO SPAZIO

CONGIUNGE DUE PUNTI

La linea divide il piano in due spazi.
Fig. G1 La linea taglia il piano e genera due aree

La divisione dello spazio crea, ai lati della linea, due campi autonomi o che lavorano in simbiosi.

La linea chiusa (o che tende a essere chiusa) crea forme geometriche, figurative o astratte.

La linea aperta delimita e rappresenta un confine.

La linea che congiunge due punti è come un lucchetto che unisce
Fig. G2 La linea congiunge due punti creando un legame

La linea che congiunge può collegare due o molteplici elementi in serie.

La linea può rappresentare una unione fisica oppure una unione relazionale, di ascendenza o discendenza, di similitudine, di collegamento temporale.


Le funzioni della linea – di seguito vedremo:

  1. LA LINEA CHE DIVIDE LO SPAZIO
  • La linea che crea figure
  • La linea che crea limiti
  • La linea che divide nell’arte
  1. LA LINEA CHE CONGIUNGE
  • Linea di collegamenti fisici
  • Linea di collegamenti astratti
  • La linea che congiunge nell’arte


LINEA CHE DIVIDE LO SPAZIO

La linea chiusa crea figure

La funzione delle linea chiusa è quella di creare una figura o forma. Quest’ultima non è necessariamente un elemento che dobbiamo cogliere come significativa di qualcosa di conosciuto.

Pablo Picasso disse : “ Dal punto di vista dell’arte non ci sono forme concrete o astratte, ma solo forme, che sono bugie più o meno convincenti”


Linee di contorno che creano figure

La linea chiusa, o comunque che percepiamo per chiusa per il principio del completamento, per il nostro cervello diventa un nuovo elemento: la figura. Le figure possono essere astratte o naturalistiche e trasmettono una loro particolare espressività che deriva dalle caratteristiche del soggetto.

La figura astratta può essere più o meno regolare nelle proporzioni. Con la sua posizione, il suo corpo, la sua direzione tende a suscitare nell’osservatore una reazione che travalica quello della linea che l’ha generata.

Allo stesso modo una linea naturalistica che rappresenta un soggetto della fauna o della flora, una persona o un volto o semplicemente un oggetto, richiama, a livello emozionale, le qualità del soggetto rappresentato.

La figura prevarica l’umore della linea.

L’espressività delle forme astratte sarà analizzata in una prossima sezione.

La funzione della linea chiusa è quella di creare figure astratte o naturalistiche
Fig. 1 La linea chiusa crea figure astratte o naturalistiche che dissolvono l’umore della linea nell’umore della forma.

La linea aperta definisce limiti

La linea aperta ha una notevole forza divisiva. Quando è isolata rappresenta un forte limite. Anche le linee chiuse rappresentano limiti ma la linea aperta ha come attributo principale proprio la capacità di dividere. Linee di diverso spessore o disegno possono rappresentare sfumature di divisione differenti


Le funzioni della linea nella grafica editoriale

L’editoria utilizza, fin dai suoi esordi, le linee come elementi di divisione o come elementi per dare rilievo a parti del testo. Le linee possono essere orizzontali o verticali per incolonnare.

La divisione della linea orizzontale è perentoria: quando usata chiude un argomento e ne apre uno diverso. Due linee che racchiudono un testo conferiscono importanza al contenuto. Talvolta si usano riquadri per relegare un testo o una immagine.

Le linee nella grafica editoriale sono una specie di punteggiatura superiore.

In editoria le linee hanno la funzione di dividere ed enfatizzare spazi
Fig. 2 Le linee sono il principale elemento di divisione in editoria. The Holy Bible, 1809, Hudson & Goodwin

Le funzioni delle linee. Nelle mappe le linee sono usate per dividere zone omogenee. Qui ogni striscia tra due linee rappresenta un fuso orario.
Fig. 3 Rappresentazione delle mappa del mondo divisa in fusi orari

Le funzioni della linea nella cartografia

La cartografia fa largo uso delle linee.

Tutti conoscono le linee che rappresentano confini nazionali che spesso replicano divisioni che fisicamente troviamo sul terreno. Vi sono anche linee che rappresentano misure come i meridiani ed i paralleli o le isoipse, che esprimono una uguale altitudine. Alcune linee rappresentano elementi del tutto teorici creati da convenzioni. La cartina a fianco rappresenta i fusi orari. Linee combinano le linee rette dei paralleli e le divisioni politiche degli stati.


La linea che divide nell’arte


Nei dipinti la composizione della scena è attentamente organizzata e spesso vengono utilizzate linee o segmenti. La natura di tali linee di separazione può assumere la forma di elementi naturali come colonne, alberi o travi coltri di nubi. Le divisioni servono per riunire soggetti di natura diversa o scene svolte in tempi diversi o per enfatizzare contrapposizioni.


Linee che dividono sguardi che uniscono

Effetti contrastanti in questo dipinto di Tiziano che divide lo sfondo in due parti.

Da una parte gli sguardi dei personaggi creano legami. Dall’altra la linea netta verticale divide le donne sulla sinistra dall’ambiente terreno trasportandole in un luogo metafisico e spirituale nonostante la vicinanza dei corpi.

Le linee di divisione in pittura sono usate in modo allegorico per raggruppare elementi simili.
Fig. 4 La sacra famiglia, 1513, Tiziano. Linea divide lo sfondo.

Le funzioni della linea. la linea che divide può essere composta anche di nubi.
Fig 5 La Disputa del Santissimo Sacramento,1509, Raffaello è divisa in tre fasce orizzontali per mezzo di due linee di nubi.

Soffici nubi e nette separazioni

Le linee orizzontali semicircolari, costituite la colti di nubi, dividono questa rappresentazione in tre parti. La Chiesa militante, terrena, in basso, dalla Chiesa trionfante, in alto a sua volta divisa in due fasce. La coltre di nubi orizzontale centrale crea un cuscinetto impenetrabile che si apre, parzialmente, solo in centro

Il secondo anello di nubi, in alto, è, invece, trapassato da sei figure angeliche che evidenziano l’unità spirituale della parte superiore ben diversa da quella terrena inferiore.


Il taglio

La caratteristica del taglio di Fontana è straordinaria. Siamo abituati a leggere i segni sulla tela come separazioni del piano tela che creano figure. Il taglio di Fontana ci ci porta, invece, aldilà della tela. Il confine che viene infranto è la tela e ciò ci permette uscire dall’arte della cornice tradizionale.

Il taglio crea uno “Sfondamento del muro dell’arte ….attraverso un varco fisico creato nella materia e dilatazione del varco fino ad arrivare allo spazio ambiente in cui lo spettatore entra nell’opera d’arte e vive con tutta l’esperienza psicosensoriale.”

La funzione dei tagli sulle tele di Lucio Fontana è quella di collegare un davanti dell'opera ed un oltre la tela
Fig. 7 La linea del taglio non divide in due aree la superficie ma divide la tela facendo intravedere un oltre. Collega un davanti ed un dietro.


LINEA CHE CONGIUNGE

Congiunzioni fisiche ed astratte.

La funzione di collegamento della linea può assumere significati molto diversi a seconda della natura dei punti che unisce. Nella rappresentazione di una unione fisica possono esserci unioni realistiche che clonano il mondo reale in scala o linee con incroci e nodi che propongono percorsi logici o astratti.

La linea di collegamenti fisici

Nella rappresentazione di schemi di funzionamento, ad esempio circuiti elettrici, tubature, percorso stradale, ecc. la linea semplifica su carta un mezzo di collegamento che oltre ad essere un percorso è un materiale (cavo elettrico, tubatura, strada ferrata, ecc.).

Per molto tempo si è cercato di rappresentare i collegamenti in scala. Con l’aumentare della complessità o l’ininfluenza del reale percorso per l’utente, come nel caso dei collegamenti aereo o delle metropolitane, le cartografie hanno preferito enfatizzare il collegamento logico.


La linea dell’acqua

I segmenti sottili di questa carta del 1716 rappresentano le condotte dell’acqua delle fontane pubbliche della città di Parigi. I punti circolari rappresentano le fontane ed i quadratini i tombini che si trovano lungo il percorso. La rappresentazione è in scala.

La funzione delle linea. La limea della mappa dell'acquedotto unisce i punti ove sono le fontane indicando il percorso.
Fig. 9 Mappa dell’acquedotto di Parigi 1716.
La funzione delle linee che partono dal cartellone esplicativo è quello di collegare l'ingresso con i reparti. Le linee possono essere calpestate per raggiungere la meta.
Fig. 7 Le linee colorate collegano l’ingressi di questo edificio con i reparti di destinazione.

Percorsi fisici

Di solito le linee dei percorsi sono tracciate su una cartina che li riproduce in scala. In questo caso la linea del percorso è parte integrante del territorio da percorre indicata con colori diversi a seconda della destinazione.

La striscia lineare congiunge non mentalmente ma fisicamente.


Linee di collegamenti astratti

Il segno di collegamento lineare non rappresenta sempre un collegamento fisico.
A volte ha significati che esprimono una similitudine, una conseguenza, una relazione o un andamento.


Dipendenze e parità

In epoca antica e moderna le relazioni di ascendenza e discendenza sono rappresentate da linee rappresentate da rami di alberi o semplici segmenti.

Questa rappresentazione è continuata anche in ambito manageriale dove la dipendenza non più di sangue ma gerarchica ha assunto lo stesso aspetto.

La funzione delle linee di collegamento dell'albero genealogico è del tutto astratta.
Fig. 9 Albero genealogico: linee collegano discendenti o ascendenti.
La linea di un grafico collega un insieme omogeneo generando ua direzione
Fig. 10 La linea del grafico collega diversi punti omogenei per mostrare un andamento

Relazioni con il tempo

I grafici sono il miglior modo per esprimere relazioni. Le linee che uniscono elementi simili con diversi colori li rendono immediatamente leggibili.

La linea non dà solo un collegamento di elementi simili ma sintetizza anche un andamento (in questo caso nel tempo).

Linea che congiunge nell’arte

Le funzioni della linea che congiunge nell’arte

La linea che congiunge nelle rappresentazioni artistiche può essere tracciata, immediatamente riconoscibile o più spesso implicita.

Le linee implicite sono spesso il cardine del linguaggio visivo artistico.

Queste linee sono create da posizione dei corpi, degli arti, degli sguardi, cambiamenti di ombre o toni di colore, linee parzialmente interrotte ma che ci appaiono continue per il principio di continuità della Gestalt. Sono linee che collegano tra loro elementi della rappresentazione, relazioni tra persone oggetti o eventi.

Linee esplicite

Le esplicite tracciate sono parte della natura fisica della rappresentazione. Anche le linee fisiche hanno una scala di rilievo: linee rette, spirali, cerchi archi regolari ed intersezioni ortogonali sono colte più velocemente e con più facilità.

Nei secoli scorsi, e soprattutto nell’arte sacra, possiamo invece trovare esempi di linee esplicite tracciate che rappresentano collegamenti astratti.

Collegamenti e genesi

L’affresco di Lorenzo Lotto, del 1524, nell’oratorio della chiesa di villa Suardi a Trescore Balneario rappresenta momenti della vita di Santa Barbara.

In alto vi sono le immagini dei dottori della chiesa rappresentati dentro giragli di vite che partono dalla mano di Cristo sulla sinistra.

Le linee uniscono in modo paritario i personaggi ed esprimono una dipendenza del loro pensiero che proviene dalla stessa mano.

La linea oltre a rappresentare collegamenti fisici, astratti, insiemi qui rappresenta una discendenza del pensiero.
Fig. 11 Le linee provenienti dalla mano mostrano una derivazione del pensiero.
Le linee che collegano gli arti di Cristo e di San Francesco rappresentano una dipendenza ed un rapporto biunivoco.
Fig. 12 Pala delle stimmate di San Francesco,1300,Giotto

Le rette atemporali

Questo dipinto di Giotto attualmente al Louvre rappresenta San Francesco che riceve le Stimmate da Cristo. Le figure sono nettamente separate: Cristo nello sfondo del cielo e San Francesco sullo sfondo terreno. Le linee calano dall’alto e uniscono le mani ed i piedi di Cristo con quelli di San Francesco. E’ una unione che evidenzia che le piaghe di San Francesco sono proprio le stesse Cristo aveva sofferto nel suo martirio in croce.

Pur essendo esteticamente discutibili le linee diagonali danno movimento ed immediatezza al collegamento: siamo proprio nel momento in cui le stimmate vengono, quasi, trasferite da Cristo a San Francesco.

Linee implicite

Le linee implicite sono quelle che guidano il nostro sguardo sulla tela al fine di collegare elementi e personaggi.

Le linee implicite non sono tracciate ma ci lanciano importanti messaggi inconsci. Vanno colte con attenta osservazione e sono, in certo qual modo, una sfida che il pittore lancia all’attento estimatore dell’opera.

La Vergine delle rocce

Il gioco delle linee implicite di questa composizione è complessa. Gli sguardi di tre personaggi si intrecciano scambievolmente mentre un quarto ci guarda direttamente. Anche le mani e gli arti superiori però creano indicazioni perentorie.

La Vergine Maria, dall’alto, con la mano destra avvolge Giovanni Battista in adorazione di Gesù e, con la sinistra, imposta sul capo, protegge e dà rilievo al predestinato. L’angelo sulla destra indica Giovanni ma, con la sua figura, sostiene Cristo e chiude il triangolo a destra.

La Vergine delle rocce di Leonardo del 1482 è un opera controversa ed inizialmente respinta dagli stessi committenti ed è, ancor oggi, molto discussa.

La funzione delle linee implicite in questo dipinto è quella di creare collegamenti tra i personaggi utilizzando posture, arti, mani, dita, sguardi.
Fig. 13 La Vergine delle rocce,1486,Leonardo, Louvre
Una linea implicita collega le verdure di questa natura morta. E' una iperbole discendente che quasi esce dal quadro.
Fig. 14 Stil life,1602,Juan Sancez Cotan, san diego Museum

Rettangoli e iperboli

La rappresentazione di una serie di verdure è il pretesto per un incrocio geometrico singolare.

La finestra con uno squadrato doppio concentrico accoglie una iperbole discendente di verdure che spuntando dall’oscurità arrivando strabordare dal quadrato, in basso, nell’angolo destro. Non vi sono linee tracciate ma la posizione delle verdure è chiaramente su una linea discendente che le collega l’un l’altra. È un iperbole che viene incontro allo spettatore terminando quasi con una freccia formata dal una fetta di melone ed un cetriolo che quasi ci punta.

Abbiamo visto:

  • le linee dividono ed uniscono
  • Le figure: divisioni nello spazio
  • Le linee solitarie che creano domini nella grafica e nell’arte
  • Le linee: elementi astratti che rappresentano materiali concreti
  • Relazioni supportate da linee
  • L’arte delle linee esplicite ed implicite