La parte destra nelle arti visive


Destra: caratteristiche e relazioni

La parte destra, nelle arti visive, ha una rilevanza forse maggiore della parte sinistra in quanto è percepita come fase finale della raffigurazione. Nella competizione sinistra destra quest’ultima parte, nel nostro immaginario, è sempre vincente.

Nonostaste ciò, come in ogni binomio, non ci sarebbe un vincente se non ci fosse un opponente e capita spesso che le due parti invece di combattersi lavorano concordemente.

Di seguito vedremo:

  • Destro come positivo
  • Lo stop
  • Destra nella simmetria verticale
    • Il campo di gioco
    • A servizio del centro
    • Contrapposizione
    • Conseguenza

Destro come positivo

Alcuni attribuiscono la differenza tra destra e sinistra alla specializzazione diversa degli emisferi del nostro cervello altri alle consuetudini di scrittura e lettura ma anche la religione caratterizza diversamente destra e sinistra. Non si può attribuire al cattolicesimo all’islamismo od alla religione ebraica la causa di questa differenziazione perché per tutte queste fedi, e ben altre ancora, la destra è migliore della sinistra. La mano destra è la preferita giurare, benedire, fare del bene. La parte destra è il bene quella sinistra il male.

Nella Bibbia e nel Vangelo ci sono innumerevoli esempi della diversa connotazione delle due parti:

“Il Pastore divide le pecore buone da quelle cattive, ponendo quelle buone sulla destra, e quelle cattive sulla sinistra (Mt 25)”, “il Figlio di Dio siede alla destra del Padre”,”Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”(Gv 21), ecc.


Il Giudizio Universale

Nel giorno del giudizio universale tutti, vivi e morti, saremo giudicati. Non ci sono gradazioni nel giudizio: o si è da una parte o dall’altra e destra e sinistra rappresentano i luoghi di destinazione.

La Destra è riservata ai giusti la Sinistra ai dannati.

Nella cappella degli Scrovegni a Padova, Giotto rappresenta il Giorno del Giudizio universale (fig. 1) dividendo in due l’ultima parete della cappella.

Al centro Dio colloca alla sua destra le anime elette ed alla sua sinistra quelle destinate agli inferi.

Il Giudizio universale Cappella degli Scrovegni Padova
Fig. 1 Giudizio Universale, 1306, Cappella degli Scrovegni

A volte destra e sinistra vengono utilizzate in senso bipolare, tagliando il centro in senso verticale per tutta l’altezza della rappresentazione. In questo caso le due parti contengono messaggi diversi contrastanti o che si rafforzano a vicenda (es. figura a sinistra messaggio a destra o viceversa).

Una mano destra benedicente è scoltipa nel portale laterale del duomo di Fidenza
Fig. 2 Mano benedicente

Mano benedicente

La mano destra è quella delle buone azioni ed è quella per benedire.

Nella facciata del Duomo di Fidenza il portale laterale è sormontato da una mano benedicente (fig.2): la mano destra emerge, con le classiche tre dita alzate, da una decorazione circolare.


Lo stop

Se, sul piano orizzontale, la lettura và da sinistra a destra, a destra si ferma.

La parte destra dell’immagine è quella dove “viene detta l’ultima parola”; “è a destra che succedono le cose importanti” (Wolfflin).

Il finale è a destra

La cornice del quadro di per sé è un limite ma quando una figura verticale vi si appoggia diventa il punto di arrivo invalicabile.

In questo dipinto del “Massacro degli innocenti” 1942 Matteo di Giovanni, Ospedale di Santa Maria della Scala, Siena l’azione feroce e crudele si ferma alla figura di Erode, vera origine dell’atrocità, che, a destra, sovrasta tutta la scena.

Massacro degli innocenti 1482 Matteo di Giovanni
Fig. 3

Destra nella simmetria verticale

La simmetria verticale divide il campo in due parti uguali rendendo destra e sinistra pari.

Una pagina raccoglie le possibili declinazioni della simmetria verticale tra destra e sinistra: ne sono state individuate quattro.

La potete trovare qui o cliccando nell’immagine a lato.

Di seguito alcuni esempi:


Il campo da gioco

Lo stemma araldico “partito”

L’araldica è un mondo affascinante che trasmette messaggi ed appartenenze tramite immagini: lo schema dello stemma “partito” ovvero in due parti è uno dei più semplici. Lo stemma della città di Glorenza (fig. 5) porta a sinistra l’aquila del Tirolo ed a destra i tre colori della città. Le due parti assieme esprimono un messaggio di appartenenza e di unicità/riconoscimento.

Stemma araldico della città di Glorenza bipartito con aquila e bande con colori della città.
Fig. 5 Stemma della città di Glorenza.

Adorazione dei magi 1559 Tiziano Vecellio
Fig. 7 Adorazione dei magi,1559,Tiziano,Ambrosiana,MI

La colonna

Nell’Adorazione dei Magi,1564, Tiziano spezza la scena con un elemento verticale, la colonna della capanna, che divide la parte sinistra dell’immagine, ove è concentrata la parte religiosa, da quella di destra più descrittiva del viaggio e dell’ambiente. Si creano due ambiti diversi, nei toni dei colori e nella ricchezza dei soggetti. Non sono in contrapposizione. Appare piuttosto che la parte destra spinga a concentrarsi sulla parte sinistra con il cavallo bianco, in primo piano, che, inchinandosi, porta l’attenzione alla parte sinistra.


Al servizio del centro

Due elementi uguali, o simili, chiudono, lateralmente, lo spazio figurativo. Le parti ai lati possono essere semplici decorazioni o fare parte e completare il messaggio principale: la narrazione si svolge al centro.


Il sacro centro

Nelle immagini sacre il soggetto centrale è spesso affiancato da Santi e profeti che, rivolti al centro, convogliano l’attenzione al protagonista. Questa Madonna in trono con bambino del Ghirlandaio 1479 segue una composizione classica. I santi Pietro Paolo in prima fila e San Sebastiano e il vescovo Clemente contornano la Madonna in trono rivolti al centro.

Destra e sinistra hanno lo stesso peso e lo stesso verso. Tutto fa in modo che il primo sguardo sia verso la parte centrale sebbene ogni personaggio porti il suo messaggio.

Madonna in trono
Fig. 7 Madonna in trono, 1479, Ghirlandaio

Chiesa di santa Anastasia a Verona con finestroni laterali
Fig. 8 Chiesa Santa Anastasia, Verona.

Architettura e ali

L’architettura è una delle principali arti in cui la simmetria impera. Destra e sinistra raramente si contrappongono; uguali e riflesse portano lo sguardo al centro. Le chiese, come quella di Santa Anastasia a Verona qui di fianco, ma anche edifici pubblici e privati da sempre privilegiano la parte centrale e le parti laterali, destra e sinistra, con la loro perfetta simmetria non fanno altro che valorizzare il centro.


Contrapposizione o confronto

Contrapposizione

Pessimismo e ottimismo si confrontano l’uno con aspre linee spezzate e toni neri l’altro con linee tonde e toni blu azzurri.

Il pessimismo irrompe da sinistra ma non conquista il campo dell’ottimismo che rimane padrone della parte destra anzi è diffuso, in secondo piano, per tutta la pittura.

Giacomo Balla nel 1923 rappresenta in stile Futurista la lotta tra due opposti.

Pessimismo e ottimismo rappresentati su due quadranti opposti in un quadro Futurista.
Fig. 9 Pessimismo e ottimismo,1923,Giacomo Balla

Pubblicità comparativa di un detersivo
Fig.10 Pubblicità dash anni 50.

Comparazioni impossibili

La pubbilicità ha spesso assunto la forma di lotta tra marchi concorrenti. Inevitabile lo schieramento tra destra e sinstra dei prodotti.

La pubblicità comparativa è vietata in Italia ma spesso riemergono ancora oggi conflitti latenti.

Noi preferiamo rifarci ad una pubblicità epica che ha attraversato gli anni ‘50 lasciando indimenticabili ricordi negli spettatori di quel tempo.


Conseguenza

Effetti temporali e relazioni causa/effetto

Effetti straordinari si evolvono nel tempo. La parte sinistra dell’immagine è sempre quella di partenza, l’approdo è nella parte destra. Non solo il confronto ma anche lo scorrere del tempo in queste comparazioni che sottintendono l’intervento di uno strumento prodigioso.

La stessa persona prima e dopo la cura dimagrante effetto sinistra detra.
Fig. 11 Prime e dopo la cura dimagrante
Un viso di donna prima e dopo l'utilizzo di una crema di bellezza
Fig.13 Effetto crema

Abbiamo visto

La destra difficilmente perde il significato positivo che da tempi antichissimi l’uomo gli ha attribuito.

La caratteristica della parte destra è quella di essere il termine della lettura dell’immagine.

La destra fa parte di un sistema che si sviluppa sull’asse orizzontale: è spesso utilizzata in un sistema bipartito (prima dopo, causa effetto, ecc.).


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