Movimento orizzontale e linea orizzontale sono spesso contraddittorie nelle arti visive. Il movimento orizzontale è il più vicino alla natura umana il più semplice ed il più fluido. La linea orizzontale è statica, tranquilla, sicura e spesso ferma. E’ il contrario del movimento.
Significato e origine di orizzontale
La linea orizzontale è la più antica linea di separazione: quella tra terra e cielo o mare e cielo (fig.1). Il termine orizzontale viene dal latino horizon, linea che divide. Per i Greci, grandi navigatori, la derivazione è dal ορίζον, ovvero orizon, limite.

Una linea lontanissima, irraggiungibile; una linea virtuale, intangibile. E’ così lontana che su di essa non riusciamo a cogliere alcun dettaglio o imperfezione o alcun senso di movimento (fig.1).
E’ completamente assoggettata alla forza di gravità. Tutti i suoi punti sono ugualmente ed inesorabilmente attratti giù così che essa risulta completamente incatenata al basso (fig.2). Diventa una base solida su cui possiamo saltare, camminare, correre, pattinare. Più è perfetta e liscia più siamo sicuri.
La linea orizzontale, derivata dall’orizzonte, assume così significati emozionali immediati: è una linea perfetta, immota e statica. Di fronte a lei ci sentiamo a nostro agio, è un riferimento e non ci spaventa.
La linea orizzontale è simbolo di calma, tranquillità, pace.
Segni e simboli
L’universo orizzontale
Il nostro mondo è orizzontale.
La linea degli occhi
I nostri occhi sono affiancati orizzontalmente, la linea che passa tra di essi è parallela alla linea dell’orizzonte. Questa corrispondenza a volte è violata ma diventa subito un posizione innaturale. Il corpo reagisce e cerca di ripristinare il parallelismo.
Se le linee procedono parallele tutto è regolare altrimenti è subito mal di mare.
La terra orizzontale
Per secoli e secoli abbiamo fantasticato su un universo orizzontale dove la nostra terra piatta galleggiava tra gli oceani (fig.4). Una visione che non ha impedito lo sviluppo di grandi civiltà e la costruzione di grandi imperi; una visione in cui, tutto sommato, ci si ritrova bene perchè l’orizzontale ci rassicura.
Ancora oggi qualche visionario vorrebbe torna indietro nel tempo ed, in opposizione a tutte le evidenze scientifiche, tornerebbe al mondo orizzontale e alla “nostra” terra piatta !
Il “terrapiattista“, ultimamente, ha una nuova giovinezza.
Il formato rettangolare orizzontale
In effetti nonostante il cerchio sia alla base dell’universo con pianeti, soli, stelle rotondi ed orbite ellittiche ed una natura in cui è rarissimo trovare spigoli e figure geometriche noi preferiamo il rettangolo, possibilmente orizzontale.
Il nostro mondo rettangolare, più orizzontale che verticale, lo abbiamo replicato in tutte le manifestazioni artistiche: il formato dei quadri più diffuso è quello orizzontale, la fotografia, il cinema, televisione, computer sono in formati più larghi che alti (fig.5).

Non può essere un caso che ogni volta che creiamo qualcosa da vedere od offrire alla visione l’orizzontale riemerge.
Oggetti e linea orizzontale
Il piano orizzontale
Orizzontali sono tutti i pavimenti delle nostre case, uffici, negozi; tavoli e scaffali su cui poniamo oggetti, tutti i giorni, li realizziamo perfettamente orizzontali in modo che da lì non si sposteranno.
La linea orizzontale è una linea che sostiene e tutto ciò che vi è sopra è al sicuro.
Ogni forma, anche se non tocca direttamente la linea orizzontale, si appoggia e non si muove (fig.6).
La linea orizzontale è il contrario del movimento: è inamovibile, potrebbe restare lì per secoli, lei e tutte le cose che ci stanno sopra e, senza un intervento esterno, non succederebbe nulla: è un icona della fissità.
Diciamo la verità la linea orizzontale è un po’ noiosa.Tutta questa immobilità, a volte, è controproducente. Non c’è gioia in una linea orizzontale.
In verità non c’è niente di più morto di una linea orizzontale.
Corpo umano e linea orizzontale
Il riposo e la sconfitta
La posizione del corpo umano nello spazio, parla. Il corpo orizzontale ci porta lontano dall’azione e dall’agitazione che caratterizza la vita intensa ed attiva.
Il riposo, che godiamo orizzontalmente, è un mezzo di ricaricarsi e riprendere vitalità ma noi, nella posizione orizzontale, vediamo principalmente una sensazione di debolezza, fragilità ed arrendevolezza.
Orizzontale è la resa. Principalmente alla forza di gravità ma anche, nello scontro, nella lotta, nel combattimento. Orizzontale è la caduta. Un corpo orizzontale è sottomesso, sconfitto.
Inanimato
Un corpo orizzontale ci allarma.
Orizzontale è la caduta, l’esaurumento delle forze, la malattia, l’essere colpito a morte o, eventualmente, defunto (fig.7).
Quando la vita abbandona il corpo, il corpo ritorna alla terra, orizzontale. E’ così che, da secoli, veniamo sepolti.
La linea che ferma e che cancella
La sbarra
La linea orizzontale dell’orizzonte ci apre grandi spazi ma se la linea appare al centro della figura, trovandosela davanti, ci si bloccha (fig.8) ed ogni movimento si ferma.
Segnali stradali, sbarre d’ingresso o di uscita, ostacoli ci intimano di fermarci e non proseguire.
I segni della scrittura
La scrittura è orizzontale ed ha particolari modi di rapportarsi con la linea orizzontale. La linea orizzontale sulla parola cancella come la sbarra non permette di proseguire. La linea sotto la parola la sostiene e le dà importanza: la sottolineatura è uno degli elementi di differenziazione
Il trattino e la lineetta, segni simili tra loro, hanno significati quasi opposti.
Il trattino, più corto, ha significato di unione. E’ utilizzato per unire due parole (es. economico-sociale) o per determinare un intervallo e và utilizzato attaccato alle lettere.
La lineetta è più lunga ed ha significato di divisione (es. “Avanti!” — disse Luca — “puoi sederti”) (fig. 9).
Il fumetto: movimento e linea orizzontale nelle arti visive
La linea solitaria è statica ma una serie di linee orizzontali abbinate ad un oggetto possono indicarci invece un moto. E’ il linguaggio dei fumetti che, nati nel 1895, hanno ormai assunto una validità universale (fig.10).
Le linee iniziando in punti diversi creano diagonali che indicano moto e con la loro lunghezza posso anche facilmente indicare diverse intensità.
Movimento e linea orizzontale nelle arti visive
Anche se la linea orizzontale è statica ed è il contrario del movimento è quella dove ci muoviamo con più facilità ed ed agilità. Rappresenta il piano del terreno: uomini, animali, mezzi meccanici si muovono agevolmente su questa direttrice. Cogliamo i movimenti orizzontali con facilità: alle estremità laterali del campo visivo gli occhi colgono un movimento (un ombra, un cambiamento) prima di vedere o capire che cosa si sta muovendo mettendosi in preallarme perchè l’evoluzione ci ha portato questa dote particolare per evitare pericoli o collisioni che principalmente provenivano lateralmente.
Le direzioni sulla linea orizzontale
Due sono le direzioni su cui ci si muove orizzontalmente: da sinistra a destra o, viceversa, da destra a sinistra con significati molto diversi.
L’abitudine della lettura da sinistra a destra (fig.11) , nella cultura occidentale, ha consolidato il fatto che la direzione naturale delle cose sia da sinistra a destra. I movimenti in questa direzione, quindi, ci appaiono più fluidi e prevedibili
Le cose che sono a sinistra vengono prima di quelle a destra ed ci viene naturale percepire anche il movimento sulla scena con uno svolgimento da sinistra a destra (fig.12).
| entrata sulla scena | uscita dalla scena |
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Per altro verso interpretiamo facilmente una freccia che va da destra a sinistra come un movimento che và contro lo svolgersi naturale delle cose (fig.13).
Le rappresentazioni figurative utilizzano spesso queste convenzioni: rappresentano cose in movimento da sinistra a destra quando vogliono esaltare i movimenti naturali, liberi, costanti e veloci, che non incontrano ostacoli, mentre la direzione opposta suscita sentimenti contrastanti.
Movimento e linea orizzontale: da sinistra a destra
Futurismo
Il Futurismo ha fatto del movimento uno dei principali temi di rappresentazione. Pippo Rizzo nel 1926 rappresenta l’intensa velocità del treno che sfreccia con un preciso movimento da sinistra a destra (fig.14). La macchina corre fluida verso l’uscita a destra e pare superarla senza difficoltà, tra poco sparirà dalla nostra vista.
Rappresentazioni sacre
La cacciata dal Paradiso di Adamo ed Eva di Marc Chagall, 1961 (fig.15), rappresenta l’uscita dei protagonisti dal giardino dell’Eden ove non rientreranno mai più.
Tutto si svolge con un movimento orizzontale da sinistra a destra che porta alla uscita di scena dei protagonisti dalla parte convenzionale.
Per contro, restando nell’ambito delle rappresentazioni sacre, nelle Annunciazioni invece l’arrivo dell’arcangelo Gabriele è quasi sempre a sinistra.
Pubblicità: la bottiglia si muove
Due soli elementi per questo intenso racconto pubblicitario (fig.16) : la bottiglia, primo attore, è trascinata fuori dalle quinte a destra da una improbabile catena di cipolle fritte, cibo “proibito” (dai salutisti) .
Sia la catena superiore che la sua, non casuale ombra, sul piano inferiore, sono collegate al corpo della bottiglia ed indicano chiaramente la direzione da seguire.
La bottiglia, che rappresenta un simbolo maschile, è “accalappiata” e facilmente trascinata nel punto di uscita a destra ove, possiamo immaginare, si consumerà lo sposalizio di questi due strani protagonisti.
Movimento e linea orizzontale: da destra a sinistra
Il contrasto in un movimento da questa direzione è normale.
Fucilazione
Il tema della “fucilazione” è stato ripreso da molti artisti Goya, Manet, Picasso, Guttuso e pur non essendo un tema in cui il movimento ha una particolare rilevanza si presta ad una analisi relativa alla “direzione degli spari”.
La maggioranza degli artisti interpreta questa direzione da destra a sinistra.
Questa rappresentazione rende l’immagine più drammatica, esalta la contrapposizione tra le due parti e rende meglio l’ingiustizia dell’evento che si svolge in direzione opposta a quella “naturale”
Francisco Goya nel 1814 rappresenta così la fucilazione dei suoi connazionali ad opera dell’esercito napoleonico (fig.17).
Pubblicità: la vespa trasgredisce
Un bel manifesto pubblicitario con un doppio movimento sopra e sotto la scritta: sopra da destra a sinistra e sotto da sinistra a destra (fig.18).
Il marchio della Vespa, sotto, ha una decisa direzione sinistra destra come è naturale per rendere una idea di dinamicità e velocità: la “V” incurvata e più grande degli altri caratteri chiude a sinistra e la leggera inclinazione della sottolineatura ci dà l’idea di una specie di triangolo, una freccia, con la punta rivolta a destra.
L’immagine dei passeggeri, sopra, è rivolta all’incontrario.
Vanno controcorrente cavalcando un oggetto prodigioso, che non vediamo, forse una scopa volante, che ci trasferisce in un ambiente fiabesco.
La vespa è un oggetto magico con cui possiamo fare, in coppia, cose trasgressive, che vanno controcorrente .
Orizzontale, statico, fermo.
Quando si parla di orizzontale non si può non accennare al “non moto”. La linea orizzontale è statica è il contrario del movimento.
Il non movimento, il neutro, lo spento è orizzontale e molte opere d’arte sfruttano questa direzione proprio per suonare questa nota e, magari, esaltarne alte.
Paesaggisti
La pittura di paesaggio si presenta spesso in tono orizzontali: la calma e la tranquillità del disegno sono movimentati solo dai colori che si possono apprezzare con più facilità.
Qui il pittore russo Savrasov ci presenta la Spiaggia vicino a Oranienbaum 1854 (fig.19) nelle ore serali ove la linea dell’orizzonte caratterizza la rappresentazione.
Tutto ci appare fermo ed i colori vivono più intensamente
Arte astratta
Mark Rothko arriva all’arte astratta negli ultimi anni della sua carriera dopo aver iniziato, e praticato per anni, la pittura figurativa.
Il suo scopo è arrivare direttamente ad avere un contatto con lo spettatore, suscitare emozioni tramite principalmente l’utilizzo e l’accostamento di colori senza l’intermediazione delle figure.
Le sue tele hanno formato verticale ma le linee preponderanti sono orizzontali, a tutta tela o tramite grandi rettangoli che si susseguono per il senso verticale (fig.20).
La linea orizzontale diventa limite tra un colore ed un altro ma è neutra: non trasmette particolari messaggi e lascia spazio alle emozioni dei contrasti e degli accostamenti delle tinte.
Emoticon
Usiamo ormai tutti i giorni queste piccole faccine dalle diverse espressioni (fig.21).
I volti sono uguali cambiano solo le linee della bocca.
Una di queste icone, in verità, rappresenta una non espressione. Il neutro.
Non posso non farvi notare quanto questa sia orizzontale; sarà casuale ?
La scultura orizzontale
Cominciamo col dire che questa è una scultura: una rappresentazione in vetroresina dell’artista cinese Ai Weiwei.
Il creatore di questa opera “La morte di Marat” (fig.22) è un altro artista cinese He Xianguy che tramite questa scultura vuole denunciare la repressione del governo verso gli artisti dissidenti che vengono messi a tacere e, a volte, imprigionati. La sua collocazione con il volto al pavimento esprime bene ed immediatamente il concetto di censura.
Il corpo orizzontale, che, nelle diverse mostre effettuate in giro per il mondo, viene collocato in sale e corridoi senza preavviso che si tratti di un opera d’arte, crea spesso scompiglio ed allarme nei visitatori e come minimo forti emozioni.
Una orizzontalità ci può colpire più di quanto pensiamo.
Orizzontale e gli oggetti di design
Non sono molti gli oggetti di design che sono rimasti alla storia per la loro caratteristica orizzontale. Non si può non notare che la riga orizzontale è tutto sommato banale e il design ha spesso lo scopo di distinguersi piuttosto che omologarsi.
La caratteristica dell’orizzontalità la possiamo riscontrare invece in alcuni oggetti come elemento di decoro. Alcuni design hanno sovvertito un gusto o uno stile imperante al momento ed hanno quindi lasciato un segno in un epoca.
Naturalmente ci sono tutta una serie di oggetti che sono nativamente orizzontali come i letti ed i divani alcuni anche di grande pregio nelle linee proposte ma non caratteristici per la loro orizzontalità.
La chaisse longue del 1800
Intorno al 1800, a seguito degli scavi di Pompei, tornò la moda delle sedute orizzontali, che richiamavano i triclini romani: divani ove non si stava seduti ma appoggiati semi sdraiati che richiamano le chaisse loungue di oggi. Jacques-Louise David nel 1800 ritrae Madame Recamier, un donna che organizzava uno dei salotti più esclusivi di Parigi, semi sdraiata su un triclinio stile impero in vesti da antica romana.
Madame Recamier era una donna importante, una delle donne più belle del tempo, amica dei più influenti uomini della Parigi.
Lo sguardo è sicuro, la figura molto pudica ma il triclinio è fatto apposta per l’abbandono orizzontale. Come poi succederà in altri dipinti che ritrassero donne nella stessa posa ,come quelli di Igres e Goya, la posizione orizzontale rende la protagonista sensuale e sottilmente intrigante. L’oggetto di design diventa espressione.
Stremlining
All’inizio del 900, in particolare in America, si svilupparono diversi studi sulla aerodinamicità degli oggetti. Inizialmente applicata ad aerei, treni, auto questo design divenne lo stile con cui vennero proposti sul mercato anche oggetti che con l’aerodinamicità non avevano niente a che fare come ferri da stiro, temperamatite, frigoriferi. La loro caratteristica era una forma affusolata orizzontale e l’utilizzo delle linee orizzontali per rievocare la velocità.
Nel 1941 Clifford Brooks & Edward Schryer realizzarono questo ferro da stiro “Petit point” (fig. 24) aerodinamico con alette laterali orizzontali per esaltare la velocità dell’elettrodomestico!
Linee orizzontali contro l’art decò
A volte negli oggetti di design rimangono nella storia non per una evoluzione della funzionalità ma semplicemente perché infrangono la moda del tempo precorrendo sentieri che si sviluppano nei decenni successivi. E’ il caso di questi bicchieri denominati SERIE B (fig.5), prodotta dal 1910 a Vienna su disegno di Josef Hoffmann fondatore del movimento Wiener Werkstatte
Il Wiener Werkstatte è una vera scuola di arti applicate nata per promuovere l’ artigianalità e le conoscenze derivanti dagli oggetti di uso comune contro l’eccesso decorativo dilagante nei saloni dell’Accademia.Il disegno della Serie B rivoluziona i canoni del tempo ricercando una estrema semplicità in opposizione all’art noveau movimento che invece esaltava le linee dolci e sinuose, la ricchezza di elementi floreali ed degli intrecci delle linee e dei colori.
Le linee orizzontali e verticali nere su sfondo grigio che si alternano sulla faccia di questi bicchieri ci porta in effetti nel mondo della razionalità, della semplicità dalla stabilità senza essere però banali e caratterizzando in maniera decisa gli oggetti.
La calcolatrice è una barra orizzontale
Nel 1972 Olivetti mette sul mercato questa calcolatrice portatile che rivoluziona la forma delle calcolatrici del tempo. Miniaturizzazione dei componenti elettronici e uso della plastica per l’involucro esterno hanno contribuito alla realizzazione di un prodotto unico ma la forma orizzontale è altrettanto rivoluzionaria.
Tastiera,rotolo di carta e meccanismo di stampa sono tutti all’interno di una barra orizzontale arrotondata che si appoggia sul tavolo; si può trasportare facilmente; non teme gli urti.
Il disegno è pulitissimo e la forma è una garanzia di stabilità.
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